Il Portale delle Protezioni Naturali

Tante volte sembra che la questione ambientale e quella climatica siano passate sotto traccia, impressione che deve spingere le persone responsabili a tenere alta l’attenzione: per questo motivo, insieme ad altri, nasce il portale delle protezioni naturali.

Si tratta di un portale web, completamente originale ed esclusivo di Fabbrica Ambiente, sul quale si postano scenari possibili di contrasto alle calamità grazie alla redistribuzione e/o al potenziamento della natura.

Tali scenari sono realizzati con IA a partire da immagini reali e non rappresentano progetti operativi, bensì visualizzazioni ipotetiche per stimolare il ragionamento sul valore protettivo della natura.

Prima di scoprire meglio di cosa si tratta, facciamo un passo indietro.

Tutto fa riferimento al concetto di “vulnerabilità”, che è l’opposto di “resilienza”: per ridurre la vulnerabilità alle calamità naturali, a partire dalle alluvioni, è importante che il territorio sia meglio preparato a riceverle.

Questo, però, non vuol dire soltanto (nel caso delle alluvioni) costruire mega-infrastrutture per raccogliere l’acqua, perché sarebbe ben meglio ridurre la quantità di acqua che può raggiungere i luoghi più critici.

Questo, in sintesi, è il grande obiettivo del nuovo portale: fare in modo che la natura, organizzata e potenziata dove e come serve, diventi una efficace barriera al flusso dell’acqua.

Non solo: insieme all’effetto di “barriera” per alluvioni ed esondazioni, è importante che il suolo aumenti, in alcuni casi di molto, la sua capacità di infiltrazione e di ritenzione dell’acqua stessa.

Di seguito un approfondimento sul portale, che rappresenta comunque solo una prima parte di un programma molto più ampio, tutto basato sulla natura.

Il portale delle protezioni naturali di Fabbrica Ambiente, con il supporto della IA

Perché un Portale delle Protezioni Naturali?

Basti pensare ad un semplice concetto, che può ben essere motivato scientificamente: la natura è la più grande infrastruttura su cui possiamo contare per ridurre la vulnerabilità ad ogni calamità naturale.

E’ una questione di costi, certamente, ma anche di opportunità: la natura è presente in ogni luogo. Anche laddove sembra mancare, nella grande maggioranza dei casi può essere ripristinata.

Ecco perchè tutto ciò che rientra nel “capitolo” del “ripristino della natura” è essenziale e va realizzato in modo corretto.

Il ripristino della natura è essenziale per proteggere dalle calamità naturali e dall'inquinamento ambientale - immagine rumpel @Pixabay
Il ripristino della natura è essenziale per proteggere dalle calamità naturali e dall’inquinamento ambientale – immagine rumpel @Pixabay

Ripristinare la Natura, in Modo Intelligente

Si fa tanto parlare di “smart cities”, tuttavia spesso sfugge l’importanza della natura nella possibilità di rendere la città (e più in generale gli ambienti di vita) davvero “smart”.

Ogni luogo sul pianeta, in un modo o nell’altro, può essere teatro di una manifestazione estrema del clima. Alcuni sono più facili da vedere (es. alluvioni e siccità), altri sono conseguenze indirette delle mutate condizioni ambientali e climatiche (es. salubrità dell’acqua, fertilità del suolo).

Ci sono poi altre conseguenze, come nel caso della distribuzione geografica di alcuni vettori di patologie infettive, che hanno il potere di ridisegnare completamente la mappa delle epidemie.

In tutti questi luoghi c’è un ambiente naturale che può diventare “prima linea” di contrasto alle vulnerabilità.

Sono molti gli elementi naturali che possono fare da protezione - immagine ybernardi @Pixabay
Sono molti gli elementi naturali che possono fare da protezione – immagine ybernardi @Pixabay

Gli Elementi Naturali Presenti nel Portale delle Protezioni Naturali

Cosa si intende, dunque, per “protezioni naturali”?

Il concetto è semplice, la sua applicazione è più complessa. Quando si fa riferimento al concetto di “protezioni natutali” bisogna includere in esso tutta una serie di piante, arbusti, alberi, ma anche microrganismi, rifiuti, biomasse, persino materiali inerti, in grado di fare da barriera alla diffusione delle calamità.

Ciò che conta non è solo la tipologia, per esempio come nel caso di piante acquatiche in grado di filtrare l’acqua e i sedimenti. Molto dipende anche dalla disposizione, dal numero, dalla densità e dalla compresenza di altri elementi, che possono lavorare insieme per il comune obiettivo.

Le protezioni naturali hanno un denominatore comune: non necessitano di “infrastrutture” né di “grandi opere” per essere portate sul territorio, ma svolgono direttamente la loro funzione protettiva.

Questo, al momento, rappresenta il più grande limite alla loro larga diffusione.

Le alluvioni sono un capitolo molto importante del portale delle protezioni naturali - immagini ybernardi @Pixabay
Le alluvioni sono un capitolo molto importante del portale delle protezioni naturali – immagini ybernardi @Pixabay

Il Portale delle Protezioni Naturali per le Alluvioni

Nel caso delle esondazioni e delle alluvioni, la natura non può non essere considerata come la prima linea dell’azione.

In particolare, l’azione sulla natura deve essere rivolta in tre direzioni strategiche.

La prima, finalizzata a evitare che una grande massa di acqua si riversi nelle zone più a rischio.

La seconda, finalizzata a ridurre il rischio che le conseguenze di un’alluvione possano essere durature e persistenti nel tempo (includendo i possibili effetti sulla salute pubblica dovuti principalmente al ristagno dell’acqua).

La terza, finalizzata a ripristinare l’area in modo che sia ben più protetta rispetto a quanto non fosse prima dell’evento alluvionale.

Purtroppo, ad oggi, abbiamo continue dimostrazioni del fatto che le tre direzioni strategiche sopra indicate non sono percorse a sufficienza, il che non consenteal territorio di essere protetto.

Inoltre, anche dopo alluvioni di grande rilevanza e portata, non c’è quella spinta a migliorare il territorio sul piano della resilienza.

Agire sulle alluvioni significa soprattutto posizionare protezioni naturali nelle aree vicine ai corsi d'acqua - immagine anvel @Pixabay
Agire sulle alluvioni significa soprattutto posizionare protezioni naturali nelle aree vicine ai corsi d’acqua – immagine anvel @Pixabay

Esondazioni di Fiumi e Torrenti: il Ruolo Protettivo della Natura

Il ruolo protettivo che la natura può avere nei confronti delle alluvioni e delle esondazioni è strettamente connesso a quanto espresso nel paragrafo precedente, a proposito delle tre linee strategiche verso cui andrebbe orientata l’attività di protezione.

Analizziamo brevemente il ruolo della natura nel controllo di esondazioni e alluvioni, anche per avere un’idea immediata di ciò che, al momento e nella maggior parte dei casi, non viene messo in opera.

Il suolo e dunque anche l'agricoltura possono avere un ruolo essenziale nella protezione naturale dalle alluvioni - immagine zorrotran @Pixabay
Il suolo e dunque anche l’agricoltura possono avere un ruolo essenziale nella protezione naturale dalle alluvioni – immagine zorrotran @Pixabay

Il Suolo Come Assorbente

Prima di tutto, l’acqua che defluisce verso i corsi d’acqua, in caso di piogge intense, dovrebbe essere assorbita dal suolo.

Purtroppo, la ridotta permeabilità dei terreni da un lato e il continuo consumo di suolo (nonostante i proclami in direzione opposta) sono i migliori alleati per l’acqua in esondazione.

Aumentare la permeabilità del suolo e favorire la sua capacità di infiltrazione sono interventi obbligatori, senza se e senza ma, in tutte le zone a potenziale rischio di alluvione ed esondazione.

Diversi tipi di elementi naturali, piante e non solo, possono diventare una protezione dalle alluvioni - immagine 6522564 @ Pixabay
Diversi tipi di elementi naturali, piante e non solo, possono diventare una protezione dalle alluvioni – immagine 6522564 @Pixabay

La Vegetazione per Rallentare il Flusso

Un altro aspetto rilevante è la capacità di rallentamento della velocità dell’acqua da parte di barriere naturali posizionate strategicamente lungo le linee di dispersione dell’alluvione o dell’esondazione.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, non si verifica quell’alternanza tra zone di infiltrazione e zone barriera che invece è necessaria per rallentare (e possibilmente anche direzionare) il flusso dell’acqua.

Tale alternanza, realizzata con elementi naturali selezionati e ammendanti utili a trattenere sedimenti e inquinanti, deve occupare uno spazio sufficientemente ampio per poter essere davvero efficace.

E' fondamentale agire anche nel post-alluvione per rispristinare il territorio nel più breve tempo possibile - immagine ybernardi @Pixabay
E’ fondamentale agire anche nel post-alluvione per rispristinare il territorio nel più breve tempo possibile – immagine ybernardi @Pixabay

L’Intervento Post-Alluvione per un Recupero Migliorativo

Spesso si trascura la fase post-alluvionale, limitando il discorso alla “rimozione” del detriti, che purtroppo in molti casi restano in loco per un tempo maggiore del previsto.

Proprio la fase post-alluvionale è quella che permette di aumentare nel modo più immediato la resilienza dell’area a successivi eventi, quando si agisce con un corretto ripristino della natura.

Per ottenere questo risultato, è necessaria una redistribuzione della natura in senso protettivo, a partire dal contrasto alle “sacche” di ristagno dell’acqua che diventano habitat ideali per vettori di patologie.

Per “redistribuzione della natura in senso protettivo” si intende che l’ambiente naturale del territorio, proprio sulla base delle conseguenze visibili dell’alluvione, deve essere risposizionato per esaltare le sue funzioni di assorbimento e barriera fisica all’acqua.

Un'immagine realizzata con l'IA per visualizzare il ruolo protettivo della natura
Un’immagine realizzata con l’IA per visualizzare il ruolo protettivo della natura

Primi Esempi dal Portale delle Protezioni Naturali

Il portale delle protezioni naturali ha cominciato questo percorso individuando alcuni casi di particolare interesse. Tuttavia, l’obiettivo è quello di coprire tutto il territorio nazionale ed andare oltre.

Di seguito si trova un esempio tratto direttamente dal portale che, a partire da un’immagine reale del luogo, rappresenta come la natura potrebbe essere modificata in senso protettivo nei confronti del rischio di alluvioni ed esondazioni.

Ancora una volta, non si tratta di un progetto operativo, ma di uno scenario che aiuta a prendere coscienza del valore protettivo della natura.

BeforeAfter

Il Caso del Fiume Montone A Rocca San Casciano

In questo caso, ci troviamo in Romagna, teatro di alluvioni molto rilevanti negli anni 2023 e 2024, nell’ambito di un territorio con molte criticità dovute tanto a cause naturali quanto relative alle azioni degli esseri umani.

In particolare, l’immagine mostra il passaggio del fiume Montone all’interno del territorio comunale di Rocca San Casciano, per soffermare l’attenzione sull’inserimento di elementi naturali funzionali alla protezione.

Nell’immagine di partenza, infatti, la natura manca, mentre nell’immagine posta a confronto (che rappresenta solo uno della miriade di scenari possibili), si nota un’azione multipla, sia di assorbimento, che di barriera. Non soltanto: anche l’azione depurativa (sedimenti/inquinanti) è ben rappresentata.

Le visualizzazioni sul portale delle protezioni naturali non hanno dunque un mero valore estetico, sebben mostrino spesso un netto contrasto con la situazione dell’immagine di partenza. Queste visualizzazioni hanno il compito di mostrare i molti modi possibili di agire sulla natura per proteggere meglio i territori.

Per trovare tutti gli scenari pubblicati in materia di protezione naturale dalle alluvioni e dalle esondazioni, si può cliccare su questo link.

La natura protegge anche le zone abitate, quando posizionata in modo strategico - immagine kamiartist @Pixabay
La natura protegge anche le zone abitate, quando posizionata in modo strategico – immagine kamiartist @Pixabay

Verso la Protezione Naturale dalle Calamità

Il portale delle protezioni naturali rappresenta l’inizio di un percorso: la destinazione, molto lontana, forse solo ideale ma importante per andare nella giusta direzione, coincide con la presenza di un ambiente naturale in grado di proteggere da inquinamento ed estremi del clima in modo autonomo e costante.

Un obiettivo ideale perché per raggiungere tale risultato sarebbe necessario intervenire su tutta la natura presente sul globo. Tuttavia, con il giusto approccio e, soprattutto, grazie al sapiente uso delle tecnologie, in ogni parte del globo questo approccio diventerà possibile.

Un aspetto importante, da ricordare per evitare incomprensioni e soprattutto delusioni, è che la natura deve diventare un supporto alle infrastrutture di protezione. Questo significa che natura e attività umane devono cooperare al raggiungimento del massimo livello di protezione possibile.

I fiumi e i torrenti sono un teatro dell'azione sinergica tra esseri umani e natura nella protezione dalle alluvioni - immagine anvel @Pixabay
I fiumi e i torrenti sono un teatro dell’azione sinergica tra esseri umani e natura nella protezione dalle alluvioni – immagine anvel @Pixabay

Un Esempio della Sinergia tra Attività Umane e Natura

In tema di alluvioni ed esondazioni, una delle componenti più rilevanti all’aumento del livello delle acque nei fiumi e nei torrenti è il deflusso superficiale. Si tratta dell’acqua che, in caso di forti piogge, scorre sul terreno e raggiunge i corsi d’acqua localizzati più a valle.

Il risultato è un incremento notevole della portata dell’acqua, che oltre certi limiti causa l’esondazione. Una delle migliori difese protettive nei confronti del deflusso superficiale è proprio la natura del territorio.

Grazie all’aumento della permeabilità del suolo e al’alternanza tra zone di assorbimento e barriere naturali al flusso (con vegetazione), buona parte dell’acqua in deflusso superficiale può essere assorbita dal terreno. La conseguenza è che, a parità di piogge, l’acqua che entra nei corsi d’acqua può essere (anche di molto) inferiore.

Pertanto, con meno acqua da raccogliere, anche le vasche di laminazione e gli invasi possono lavorare più efficacemente.

La natura è la più importante infrastruttura su cui puntare per proteggerci da alluvioni ed esondazioni - immagine dariuszpi @Pixabay
La natura è la più importante infrastruttura su cui puntare per proteggerci da alluvioni ed esondazioni – immagine dariuszpi @Pixabay

Nel Futuro Possibile del Portale delle Protezioni Naturali

Il portale delle protezioni naturali comincia la sua attività occupandosi soltanto di una sotto-categoria del tema “difese naturali”, che comprende molte altre calamità.

Si tratta delle alluvioni, in particolare del ruolo che la natura ha e può avere per proteggere il territorio in presenza di corsi d’acqua particolarmente a rischio.

E’ giusto ribadire che il portale non propone soluzioni, ma è funzionale al ragionamento di base per arrivare, dopo consultazione con i territori, alle migliori soluzioni (naturali) da applicare.

Mostrando come la natura potrebbe apparire in diversi contesti, infatti, si stimola prima di tutto il percorso di conoscenza verso le potenzialià in senso protettivo della natura.

Inoltre, la visualizzazione con immagini (realizzate con IA) permette di lavorare su scenari anche molto diversi tra loro e, nel futuro, anche di “simulare” l’efficacia di questo o quello scenario sulla base dei dati ambientali e climatici reali.

Sul portale delle protezioni naturali ci sarà spazio peraltri temi oltre le calamità - immagine seaq68 @Pixabay
Sul portale delle protezioni naturali ci sarà spazio peraltri temi oltre le calamità – immagine seaq68 @Pixabay

Oltre le Alluvioni, per una Protezione Sempre Maggiore

Il portale prevede anche l’isnerimento di aree che non sono soggette ad alluvioni, ma ad altre calamità, come la siccità, le ondate di calore, le frane, gli uragani, il vento estremo e gli incendi.

Il principio rimane lo stesso, ciò che cambia è la tipologia di elementi naturali, la loro disposizione, così come la frequenza ed anche la gestione nel tempo.

Inoltre, il portale delle protezioni naturali prevede anche di presentare, in futuro, scenari specifici dedicati alla protezione (in alcuni casi risanamento biologico) da contaminazione chimica, biologica e persino radiologica.

E’ anche possibile ipotizzare di usare la IA che è alla base delle trasformazioni da immagine reale a scenari possibili in un altro modo. Si tratta della possibilità di “trasformare” l’ambiente naturale (soprattutto le zone agricole) in aree ad elevato assorbimento dei gas serra, in particolare della CO2.

Infine, uno sviluppo previsto nel futuro riguarda la possibilità di mostrare come e quanto l’energia da biomasse può avere una resa maggiore grazie all’inserimento di rifiuti e/o materiali biologici ad oggi intulizzati, a partità di risorse impegnate per la produzione.

Il portale delle protezioni natuarali è un percorso che, per quanto possa fare progressi, avrà sempre molto cammino da fare nel tempo.

Il portale delle protezioni naturali di Fabbrica Ambiente, con il supporto della IA

Conclusioni

Uno dei problemi più rilevanti che le soluzioni (tutte) per la questione ambientale e climatica devono affrontare riguarda l’applicabilità e, soprattutto, la diffusibilità su larga scala.

Anche per questi motivi nasce il portale delle soluzioni naturali: un luogo virtuale dove mostrare possibili scenari e, cosa persino più importante, raccogliere tutte le soluzioni naturali che ad oggi sono state messe a punto ma che non hanno trovato applicazione.

La mancata applicazione di tali soluzioni non è dovuta a difetti di efficacia, bensì al fatto che, trattandosi di elementi naturali, reperibili ovunque, non esiste un vero e proprio “mercato” di riferimento.

La domanda, dunque, nasce spontanea: è più il importante il profitto (di pochi) oppure il beneficio (di molti)? Una domanda molto scontata, che non necessita di risposta.

Il portale delle protezioni naturali è una vetrina e un mezzo per consnetire alla natura di portare la difesa da inquinamento ed estremi del clima a tutto un altro livello.

Per raggiunger eobiettivi è necessario seguire un percorso segnato da molte stazioni, in prossimità di ciascuna delle quali c’è sempre un piccolo miglioramento.

Per seguire il portale in questo percorso, cliccate qui.