TERRASCUDO – UNO SCUDO PER IL PIANETA
Cosa è Questo Portale?
Un luogo virtuale dove raccogliere e soprattutto mostrare, anche visivamente, cosa la natura può fare per aumentare la protezione da emissioni inquinanti e manifestazioni del clima estremo. Grazie alle elaborazioni di una IA proprietaria, che viene sviluppata nel corso del tempo, il portale consente di mostrare cosa può essere modificato nell’ambiente naturale, per rendere il territorio molto meno vulnerabile all’inquinamento e ai cambaimenti climatici.
Sulle pagine di questo sito si trovano una serie di “articoli” che presentano luoghi specifici, ne analizzano le caratteristiche generali e poi definiscono 4 scenari del medesimo luogo, elaborati con l’IA, per visualizzare le trasformazioni utili ad aumentare la protezione naturale del territorio oggetto di analisi.
Tutto parte dalla presentazione di un’immagine reale, con licenza Creative Commons (o altri tipi di licenza espresse nel rispettivo articolo), che può anche non essere attuale, perché ciò che conta è il ragionamento e l’elaborazione della IA a partire da uno scenario reale. Non è la cronologia del luogo a fare la differenza, ma la trasformazione di uno scenario reale in un altro, elaborato sulla base di precise indicazioni per trasformarlo nella migliore possibile barriera naturale per calamità e/o emissioni ambientali.
Queste trasformazioni riguardano esclusivamente gli elementi naturali del territorio. Il portale non propone la realizzazione di “opere”, “infrastrutture”, né azioni complesse sul piano dell’impiego di mezzi e materiali. Tutte le azioni di “modifica” dell’ambiente naturale riguardano l’esclusivo uso di elementi nativi del territorio (o altamente compatibili con esso), che possono essere aggiunti, sottratti, combinati in vario modo, per aumentare al massimo livello possibile l’effetto protettivo nei confronti di calamità naturali e/o emissioni inquinanti.
SCENARI DI LAVORO, NON PROGETTI ESECUTIVI
I Molti Scenari Possibili
Ogni articolo presenta 4 scenari di lavoro possibili, che hanno l’esclusiva funzione di visualizzare alcune delle teoriche possibilità di modifica dell’ambiente naturale per una maggiore protezione da inquinamento e/o calamità naturali.
In nessun modo questi scenari sono da intendere come eventuali progetti esecutivi, in quanto un progetto operativo, anche a seguito delle elaborazioni della IA, può nascere solo ed esclusivamente dopo aver realizzato un “tavolo civico” con gli Enti competenti per territorio e aver affrontato tutte le questioni strategiche, tecniche e amministrative del caso.
Pertanto, tutto ciò che si trova presentato sulle pagine del portale non è una indicazione di lavoro (anche perché gli scenari elaborati dalla IA sono molti più di 4 per ciascun luogo, inoltre ogni intervento necessita di essere inserito nel contesto di molti altri finalizzati a ridurre, per esempio, il deflusso superficiale dell’acqua verso l’alveo di fiumi e torrenti nelle zone a monte). Quanto si trova su queste pagine è piuttosto uno spunto per ragionare e approfondire il valore che la natura può avere in senso protettivo per i territori interessati.
Questa è una premessa fondamentale, per evitare incomprensioni e soprattutto per scongiurare il rischio che qualcuno possa pensare di cominciare a “mettere in pratica” quanto messo in evidenza dal portale, senza effettuare i fondamentali e indifferibili passaggi descritti sopra.
LA PARTE OPERATIVA DI UNA STRATEGIA PIU’ AMPIA
Il Piano Nazionale Italia Protetta
Il portale rappresenta la manifestazione pratica della prima fase di un piano più ampio, che nasce nell’ambito di Fabbrica Ambiente e aspira a diventare una politica pubblica nazionale.
Si chiama “Piano Nazionale Italia Protetta” ed è composto da 4 pilastri, che rappresentano ciascuna un’azione territoriale:
- Territori Puliti: proteggere il territorio grazie a processi completamente naturali per il risanamento di suolo e acque con biomasse, fitotecnologie e rifiuti organici recuperati.
- Energia in Più: incrementare l’energia prodotta in modo naturale con la contemporanea e drastica riduzione delle emissioni industriali, grazie all’utilizzo di biomasse vive o polverizzate.
- Clima Positivo: contrastare il cambiamento climatico attraverso la riduzione, il riciclo e l’assorbimento della CO₂, obiettivo possibile mediante applicazione di ammendanti naturali in grado di aumentare (soprattutto al suolo) l’assorbimento dei gas serra.
- Difese Naturali: aumentare la protezione dalle calamità in modo completamente naturale, con barriere vive, suoli rinforzati, sistemi vegetali antialluvione/anticaldo/antincendio, da integrare con le opere infrastrutturali.
L’obiettivo primario del piano è quello di metterere a disposizione dei territori uno strumento tecnologico generale e altri più specifici (piattaforma web e varie app) per consentire ad ogni territorio di modificare la struttura del proprio ambiente naturale e trasformarlo in barriera vivente alle emissioni e alle calamità in modo sempre più autonome e automatico, con l’aiuto della IA.
Proprio l’IA svolge un ruolo essenziale fin dalle primissime azioni, come quelle mostrate negli articoli. Il portale si conforma allo sviluppo della IA che, al momento nella sua versione alfa, ha già la capacità di riprogrammare la natura ad un livello di base, che possa fungere da spunto per la riflessione e l’azione pratica successiva.
Questo piano NON è una serie di soluzioni “calate dall’alto”, perché prevede che ogni territorio indichi espressamente bisogni, richieste, necessità e criticità nell’ambito di tavoli civici partecipati. Pertanto, non c’è una presentazione di soluzioni, ma la creazione di un percorso comune per arrivare alle migliori soluzioni, insieme ai territori.
Per maggior informazioni sul “Piano Nazionale Italia Protetta”, cliccando il bottone qui sotto si apre la pagina ufficiale del piano.
KIRINO AI – INTELLIGENZA NATURALE
Lo Sviluppo della IA Proprietaria
Al momento, Fabbrica Ambiente utilizza la versione alfa della IA, che è la prima ad essere testata. Questa versione, molto basica, fornisce una modificazione dell’ambiente naturale vincolata alle scelte e alle decisioni del gruppo di lavoro che la gestisce. In questa fase iniziale, dunque, l’autonomia decisionale della IA è quasi assente.
Con il passare del tempo, la IA comincerà ad effettuare simulazioni più dinamiche e indicare la specifica tipologia di elementi naturali da impiegare per elevare la protezione naturale (questo a partire dalla fase beta). Inoltre, nella fasi previste per l’ulteriore sviluppo è prevista la possibilità che gli utenti interagiscano direttamente con la IA per sottoporre il caso del proprio territorio, con il risultato di ottenere indicazioni specifiche in tempo reale.
In tutte le fasi dello sviluppo, comunque, è il gruppo “umano” di lavoro che prende le decisioni e circoscrive l’ambito operativo della IA, così che essa possa avere soltanto una autonomia condizionata.
In questa pagina saranno riportati gli aggiornamenti delle versioni della IA, con la specifica delle funzioni che essa garantisce.
VERSIONE ATTUALE DELLA IA – VERSIONE ALFA
La versione alfa della IA è programmata per modificare (anche sostanzialmente) l’ambiente naturale, senza entrare nel dettaglio specifico delle tipologie degli elementi naturali, che vengono rappresentati come “fac-simili” degli originali. In caso di trasformazione pratica delle elaborazioni, sarà il tavolo civico sul territorio, coordinato da Fabbrica Ambiente, a definire cosa è meglio per l’area oggetto di intervento. Inoltre, la versione alfa della IA ha licenza di modificare l’ambiente naturale anche in modo più accentuato, al solo scopo educativo/informativo del potenziale che la natura può mettere a disposizione. Ogni scenario rappresentato è, precisamente, uno “scenario di lavoro” e non configura un progetto operativo, che, come anticipato, può realizzarsi solo dopo una discussione con i territori. Per quanto riguarda i temi, la versione alfa della IA lavora sul quarto pilastro del Piano Nazionale Italia Protetta, vale a dire “Difese Naturali”. In particolare, l’IA comincia a considerare esclusivamente il tema “esondazioni e alluvioni”, per poi inserire con il tempo altre calamità, quali frane, siccità, mareggiate, vento estremo, ondate di calore e incendi.
L’IA non è la sola linea di sviluppo del gruppo di lavoro di Fabbrica Ambiente: ci sono altre tecnologie, ad essa strettamente correlate, che hanno il compito di agevolare e/o realizzare direttamente sul campo le elaborazioni della IA.
DRONI E ROBOT IN AZIONE – TECNOLOGIE SUL CAMPO
L’Internet delle Cose Diventa Strumento Operativo
Fino ad oggi, le tecnologie robotiche sono servite quasi esclusivamente a monitorare, controllare, esaminare e/o calcolare: l’obiettivo del gruppo di Fabbrica Ambiente è quello di connettere tecnologie e natura per fare sì che la IA possa “comandare” in autonomia droni e robot sul campo, guidandoli nell’esecuzione delle modifiche all’ambiente in precedenza simulate.
Si tratta di una fase molto avanzata del lavoro, tuttavia le prime tecnologie sono già nella disponibilità del gruppo di lavoro. In particolare, si tratta delle seguenti:
- Eco-Sentinel: un rover per esplorazioni dotato di microcamera HD e vari sensori per il rilevamento di specifici parametri, poi messi in relazione tra loro per calcolare il “potenziale di risanamento naturale” dell’area esplorata.
- Soil Biorestorer Bot: un drone di terra in grado di guidare la messa a dimora di elementi naturali, disegnando sul territorio delle linee di vari colori e spessori (corrispondenti a svariati elementi), che coincidono con quelle elaborate dall IA.
- Eco-Skimmer Bot: un drone aereo per operazioni di estrazione dalla superficie dell’acqua di materiali galleggianti (in fase acuta, come perdite di olii, schiume, micorplastiche ecc.), grazie a materiali naturali utilizzati come filtro.
- Eco-Seeder Drone: un drone aereo per effettuare “bombardamenti ecologici” ispirati al “guerrilla gardening” al fine di intervenire sulle aree particolarmente difficili da raggiungere e che necessitano della presenza di elementi naturali assorbenti e/o stabilizzatori.
Il portale nasce proprio per mettere le fondamenta alle azioni del prossimo futuro quando, con l’evolversi della versione beta della IA e grazie alla convocazione dei tavolic civici sui territori, le simulazioni potranno avere carattere di progetto esecutivo e le tecnologie diventeranno la guida da seguire per l’implementazione sul campo.
UNA PORTA D’ACCESSO – VERSO UNA PROTEZIONE AUTOMATICA
L’Automazione della Protezione (Naturale)
Il portale è dunque una vera “porta di accesso” per un pianeta nel quale la vulnerabilità alle calamità naturali e alle emissioni è inferiore, perchè la natura è diventata essa stessa una protezione.
Per questo motivo la qualità della vita migliora progressivamente, di luogo in luogo, automaticamente e senza sosta.
Persino i vincoli ambientali, spesso ritenuti troppo “restrittivi” per le attività produttive, possono allentarsi, in un contesto ambientale che sa meglio proteggersi da tutto ciò che può rappresentare un problema nell’intorno.
Un approccio di questo genere consente anche di inaugurare un “nuovo” rapporto nei confronti del proprio territorio, perché si concentra l’attenzione sulle capacità reali e potenziali che la natura ha di proteggere dai rischi. Una natura che, proprio in conseguenza di questo approccio, non può più essere vista come mero “contorno” ma diventa un pilastro per una buona qualità di vita, senza contare le implicazioni in termini di ricerca, di nuova impresa e di opportunità di lavoro sano, ecologico e non usurante.
VERSO UNA POLITICA PUBBLICA
Proprio le potenziali implicazioni del Piano Nazionale Italia Protetta, rese pratiche e tangibili da questo portale, giustificano l’impegno per trasformarlo in una “politica pubblica nazionale”.
Quante imprese potrebbero lavorare nel “settore della prevenzione naturale”?
Quanta nuova attività di ricerca?
Quanti territori potrebbero essere recuperati a nuove destinazioni d’uso?
Quanto suolo si potrebbe “dissequestrare” al consumo (e abbandono) del passato?
Sono solo alcune delle molte domande a cui il Piano, attraveso lo strumento del portale, può dare un’idea di risposta.
Grazie per la visita: il portale è aggiornato (di base) 3 volte al mese, con tre scenari reali trasformati in 4 elaborazioni della IA.
Su questa pagina saranno aggiornate di volta in volta le versioni della IA di riferimento: gli articoli riportano in calce con quale versione della IA sono state elaborate le immagini (ogni versione della IA diventa una “tag” specifica per i singoli articoli).
Benvenute/i alla porta di accesso che conduce verso un pianeta migliore.