Difesa Civile: Il Migliore Esempio Da Seguire In 3 Passi

Siamo tutti NUDEC e se ancora non lo fossimo, dobbiamo diventarlo: così recitava la Fabbrica nel Novembre 2013, quando si riportava l’ultimo articolo di una serie molto speciale dedicata a quella che, senza mezzi termini, è una delle migliori forme di organizzazione di difesa civile e protezione che ci siano oggi al mondo.

Arriva dal Brasile, in particolare dallo Stato di Rio, dopo le alluvioni di straordinaria portata (ed incalcolabili danni) che hanno colpito lo stato. In particolare a Teresopolis, Petropolis e Nova Friburgo, nel Gennaio del 2012.

Con oltre 400 morti ed interi quartieri portati via dal fango, senza contare gli smottamenti, la prima considerazione del post-emergenza è stata quella più importante per ridurre la vulnerabilità.

Quando si verificano fatti così gravi, evidentemente la prevenzione non può bastare. E’ necessario attivare la “catena dei soccorsi” in tempo reale con lo svolgimento dell’evento.

In pratica, non appena si attiva una calamità naturale, allo stesso tempo un sistema di difesa civile si accende. Questo per cominciare a mettere in salvo il maggior numero di persone, nel minor tempo.

Tutto si integra con il sistema di protezione e difesa civile, quasi come fosse un’estensione dello stesso. L’unica differenza è che in questo caso il sistema è gestito da cittadini formati specificamente per lo scopo.

Dobbiamo conoscere i NUDEC al meglio, come esempio straordinario da replicare.

Così potremo ottenere successi di fronte alle grandi minacce ambientali e climatiche del presente e del futuro.

Difesa Civile al massimo con i NUDECs - Immagine Agencia Brasil EBC 2
Difesa Civile ai massimi livelli con i NUDECs – Immagine Agencia Brasil EBC 2

Difesa Civile: L’Esempio Dei NUDECs

La difesa civile spesso può essere intesa in modi molto diversi.

Nel nostro caso, ci concentreremo sempre sull’esempio dei NUDECs (la “s” identifica la pluralità dei gruppi) come pietra miliare di questo argomento.

Dopo le alluvioni del 2011 e 2012 (in particolare quest’ultima è stata davvero molto grave) l’organizzazione internazionale CARE Brasil, nello stato di Rio, ha deciso di creare una nuova realtà che potesse integrare il ruolo della protezione civile, ammettendo che vi era un “buco” da colmare.

I NUDECs sono rappresentativi proprio per questo ed il loro esempio va seguito esattamente per tale motivo.

Essi vanno a colmare una lacuna, in particolare si attivano nell’immediatezza della calamità naturale per raggiungere due scopi, egualmente importanti.

Chi può essere NUDEC – immagine CARE Brasil

NUDECs: Due Scopi Di Grande Importanza

In realtà i NUDECs non si attivano solo in fase di emergenza.

Il loro primo impatto è sulla fase di prevenzione, in specifiche mansioni, come vedremo più avanti.

Per adesso, limitiamoci a considerare le due grandi azioni che i NUDECs effettuano nell’esercizio della difesa civile interventista, durante una calamità naturale:

  1. la prima attività è quella di mettere in salvo quante più persone possibili, con un criterio di prossimità
  2. la seconda attività è quella di limitare al massimo l’evolversi del rischio, agendo sui siti “critici” che possono farlo estendere

Importantissimo è il “criterio di prossimità”. Questo significa che, per favorire l’immediatezza delle azioni, ogni NUDEC ha una micro-area di riferimento ed è responsabile per l’evacuazione e/o messa in sicurezza di specifiche persone nella sua area di competenza.

Ciò rende possibile una capillarizzazione ed una velocità di azione assolutamente impareggiabili.

La difesa civile ha anche una importante componente di genere
Le donne hanno un ruolo importante nei NUDECs – immagine Prevention Web

Difesa Civile e Protezione Civile: Un’Integrazione Importante

Una delle questioni “problematiche” che spesso è stata sollevata è emersa concretamente durante le prime attività dei NUDECs sul territorio.

Si tratta del possibile “conflitto di competenze” con i sistemi istituzionali di protezione civile e difesa.

Questo è stato superato assegnando ai NUDECs un ruolo speciale, in termini di prevenzione nelle fasi libere da calamità naturali, altresì detto “fase intercritica”.

Inoltre, i NUDECs agiscono sul territorio in assenza di personale della protezione civile.

In seguito, quando la macchina dei soccorsi è attiva e presente, ci si regola caso per caso affinché i NUDECs possano interagire ed essere complementari al sistema di difesa e protezione civile.

Ancora una volta, l’organizzazione della difesa civile è tutto per evitare il rischio di pericolose sovrapposizioni.

Un gruppo NUDEC al lavoro di programmazione – immagine Prevention Web

Che Cosa Significa Difesa Civile?

La difesa civile è proprio questo, almeno secondo la concezione che ha portato alla nascita ed alla diffusione dei gruppi NUDECs.

Essa racchiude una serie di azioni e comportamenti tali da sviluppare la resilienza di persone e comunità quando un disastro naturale si avvicina.

Per questo è importante fare molta leva sulla conoscenza degli stessi disastri. I NUDECs dello stato di Rio si sono specializzati in alluvioni, ma è possibile estendere le azioni anche ad altre calamità.

La cosa importante è che vi sia un’azione di educazione alla base, per fare si che anche lo stesso lavoro dei NUDECs venga il più possibile agevolato nel momento del bisogno.

Potremmo quindi dire che i NUDECs hanno un ruolo anche “educativo” nei confronti dei cittadini che NUDECs non diventano.

Il risultato è una ancora maggiore efficacia ed efficienza quando arriva il momento di intervenire.

Mappatura dei rischi – immagine Prevention Web

Il Concetto: Difesa Civile

Il concetto alla base della difesa civile, intesa nel senso che abbiamo associato alla creazione dei NUDECs è sitentizzabile con una sola parola: fragilità.

Infatti, tutto è partito dalla considerazione che, a seguito dell’incrementarsi delle calamità naturali dovute al progressivo cambiamento climatico in atto, sia le istituzioni che le comunità sono troppo fragili.

In pratica, la vulnerabilità è troppo alta e, non potendo (almeno nell’immediato) intervenire sulla riduzione degli eventi o sulla frequenza degli stessi, l’unica possibilità è appunto ridurre la vulnerabilità.

Per dare concretezza a questo concetto, la prima cosa che si è deciso di fare è stata la formazione.

Una formazione che è diventato il cardine della maggiore consapevolezza del rischio. Inoltre, è stata la base per la creazione di gruppi per l’organizzazione della difesa civile.

Con l’obiettivo dichiarato di salvare vite ed ambienti durante le alluvioni, agendo sul versante preventivo ed operativo.

Così, è cominciata l’esperienza dei NUDECs, che dobbiamo seguire ed ai quali dedicheremo spazio e specifici articoli nel tempo.

Contro le alluvioni a Nova Friburgo – immagine CARE Brasil

Organizzazione Difesa Civile

In termini organizzativi, non esiste una vera e propria struttura a livello dei singoli gruppi NUDECs.

Tuttavia, i membri hanno specifiche mansioni ed un responsabile per il coordinamento.

L’organizzazione di difesa civile è oggetto di altre trattazioni specifiche: al momento, limitiamoci a considerare gli aspetti più generali.

Innanzitutto, va detto che la creazione dei gruppi NUDECs rappresenta un impegno a lungo termine.

Mai come in questo caso, potremmo dire, il termine “impegno” è da intendesi in senso molto letterale.

Prima di tutto perché i NUDECs non possono attendersi un supporto finanziario.

Cosa che potrebbe sembrare inconcepibile, soprattutto se proiettata nella dimensione monetario-utilitaristica tipica dell’Europa e del mondo anglosassone, dove in pratica nulla si fa senza un “tornaconto”.

Il teatro della grande alluvione del 2012 – immagine Reuters

I NUDECs: Come Fronteggiare Le Difficoltà Fin Dalla Formazione

La questione finanziaria si supera con il massimo possibile livello di cooperazione e supporto materiale locale.

In aggiunta, ci sono altre difficoltà organizzative che i NUDECs imparano a fronteggiare da subito.

La mancanza di una vera e propria dotazione tecnica è la seconda delle grandi questioni con cui i NUDECs devono convidere.

Lo vedremo più avanti: si tratta di una cosa non di poco conto, soprattutto perché in alcune situazioni di prevenzione sono necessari strumenti specifici.

Anche sul piano amministrativo le cose sono abbastanza essenziali. Come vedremo nella successiva sezione, i rapporti con gli altri enti (ed all’interno del gruppo) sono decisamente “fluidi” e poco delineati.

Questo da un lato permette ai gruppi NUDECs di muoversi più liberamente, ma al tempo stesso rende complicato (per l’organizzazionedi difesa civile) stabilire con esattezza i limiti dell’azione.

Infine, c’è l’aspetto umano: la mancanza delle cose analizzate sopra può avere riflessi anche sulla costanza della partecipazione.

Quindi, se da un lato si selezionano solo coloro che davvero sono motivati, c’è un’ampia parte di popolazione che vorrebbe partecipare, ma che non lo fa per le difficoltà espresse sopra.

Detto questo, i gruppi NUDECs fin dal primissimo momento di azione hanno saputo cambiare le regole della vulnerabilità di fronte alle emergenze.

I NUDECs di Rosario – immagine CARE BRasil

Difesa Civile: Organigramma

Potremmo dire che l’organigramma dei NUDECs ha una estensione, nell’ambito del rapporto con le altre organizzazioni in qualche modo compatibili per area di competenza.

Per questo, fin da prima dell’attività di formazione prevista è importante creare una cooperazione attiva con altre realtà che sono coinvolte nell’emergenza.

Cooperazione presente fin dal primissimo esperimento territoriale, a Teresopolis, grazie ad un coinvolgimento sia della locale protezione civile, sia di quella di altre città, in particolare Nova Friburgo.

La rete creatasi già durante la fase della formazione dei gruppi NUDECs ha avuto altri attori protagonisti.

I Protagonisti Dell’Azione Insieme Ai NUDECs

Ricordiamo le organizzazioni del soccorso (omologhi della nostra Croce Rossa) ed anche le sedi locali del Ministeiro de Avivamento (Ministero della Rinascita).

Come si può notare, anche organizzazioni religiose, poiché molto rilevanti nell’area, hanno dato un importante contributo.

La cosa più importante da ricordare, in sede organizzativa, è la stretta cooperazione con il sistema di protezione civile istituzionale.

Di questo, i NUDECs devono diventare una sorta di “braccio operativo” da infilare nelle situazioni ove, per motivi di tempo e capillarità, il sistema di protezione civile e difesa non può arrivare.

Per dare maggiore risalto ed anche appetibilità (per l’arruolamento) ai NUDECs, essi fanno parte degli organismi della Politica Nazionale dell’Organizzazione di Difesa Civile.

Il tutto approvato dal CONDEC, che è il Consiglio di riferimento per tutti gli organi della difesa civile.

Alcune testimonianze dei NUDECs di Teresopolis – immagine CARE Brasil

Comitato Difesa Civile: Sempre Più NUDECs

Partiamo dal presupposto che i NUDECs sono nati per soddisfare esigenze importanti che solo loro possono soddisfare (rapidità di azione e capillarità).

Per questo, è importante che possano diffondersi il più possibile sul territorio.

Tuttavia, ancora prima, è importante che passi un messaggio di grande inclusione ed apertura nell’ambito della stessa comunità in cui un gruppo NUDEC si trova.

In particolare, leggendo le prime pagine del manuale che è il riferimento unico per la creazione dei gruppi NUDECs, possiamo trovare alcuni aspetti essenziali per arrivare al maggior numero possibile di persone coinvolte.

La Vulnerabilità Alla Base Di Tutto

Il primo aspetto è la percezione della vulnerabilità.

Quando il livello di percezione è basso o non elevato al punto da spingere autonomamente i cittadini a rispondere alla chiamata dei gruppi NUDECs, deve essere sospinto dalla protezione civile locale.

Questo è più frequente di quanto si possa immaginare, anche dopo un fatto grave come quello delle alluvioni di Teresopolis e Nova Friburgo sia nel 2011 che nel 2012.

Nonostante il rischio si fosse palesato in modo violento e drammatico, ancora alta era la convizione che “non si può fare nulla” di fronte al rischio.

Al contrario, grazie all’opera di penetrazione della difesa e protezione civile, è passato il messaggio di come “i cittadini possono essere più sicuri” qualora capitasse ancora un evento simile.

Un tipico scenario di azione dei gruppi NUDECs – immagine CARE Brasil

C’è Sempre Maggiore Bisogno dei NUDECs

Il “bisogno”, spesso, soprattutto nelle questioni ambientali e climatiche, non viene riconosciuto come tale.

Questa è una minaccia più grave persino delle alluvioni o dei terremoti, perché di fatto limita la resilienza ed aumenta la vulnerabilità.

Per far compendere questo bisogno, è essenziale una ottima conoscenza della geografia del luogo, con una esposizione di tutti i rischi ad essa connessi.

Inoltre, è stata di particolare successo la convocazione di riunioni preparatorie.

Questo al fine di esporre i rischi e soprattutto mettere di fronte le comunità a quando ci si può attendere nel contesto del cambiamento climatico, intrecciando tutto con l’attuale situazione ambientale.

La comunicazione è naturalmente fondamentale, deve essere chiara fin da subito sulle finalità, sulle azioni che si potranno realizzare, sui benefici che le comunità possono attendersi e, ultimo ma decisamente non ultimo, va dichiarato che non ci sono supporti economici e finanziari.

Un’altra questione assolutamente determinante e che le divisioni politiche devono assolutamente rimanere fuori da questo programma.

Non esistono partiti e/o tornaconto politico, ma solo la volontà e la disponibilità di intervenire in fase preventiva e durante il verificarsi di un’emergenza.

Luis, un NUDEC in azione a Teresopolis – immagine CARE Brasil

I NUDECs Come Vera Espressione Del Territorio

Uno degli aspetti vincenti per i NUDECs è quello di essere, obbligatoriamente, vera espressione del territorio su cui operano.

Ciò significa che ogni gruppo deve riflettere la diversità della composizione della comunità di riferimento.

Non esistono “minoranze” nell’ambito di un gruppo NUDEC, in quanto tutte le etnie, di qualunque origine ed estrazione sociale e culturale sono messe sullo stesso piano per collaborare insieme.

Probabilmente il Brasile è favorito in questo specifico aspetto, soprattutto se guardiamo all’Europa ed all’Italia in particolare, con un crescente atteggiamento di ostilità verso minoranze e culture diverse.

Sono proprio queste diversità, tuttavia, a fare la differenza ed a portare un valore aggiunto unico, nell’ambito di iniziative come la formazione dei gruppi NUDECs.

Lo farebbero ancora di più in Italia, dove la presenza di persone di nazionalità diverse, ad es. sudamericane o centroamericane, senza contare le popolazioni asiatiche, hanno mediamente una cultura dell’emergenza molto superiore, indipendentemente dal ceto sociale di cui sono espressione.

Un’organizzazione di difesa civile multi-etnica aggiunge un valore inestimabile.

Difesa civile con una marcia in più grazie ai NUDECs
La rete NUDEC di Petropolis – immagine Prefetura Municipal de Petropolis

Dipartimento Difesa Civile: I Successi Dei NUDECs

A questo è dedicato altro spazio, tuttavia è interessante conoscere a livello generale l’impatto positivo che i gruppi NUDECs hanno costantemente sul territorio.

Partiamo dall’origine, vale a dire dalle alluvioni che sono tornate anche negli anni successivi al 2012 nello stato di Rio, coinvolgendo nuovamente le città di Teresopolis, Nova Friburgo ed anche Petropolis.

In ognuna di queste occasioni i NUDECs hanno avuto un ruolo importante nel salvare vite e mettere in sicurezza strutture “critiche” delle rispettive città.

Nel 2021, quindi dopo 10 anni dalle alluvioni che hanno fatto pensare alla creazione di questi gruppi, la città di Petropolis ha creato 28 nuovi gruppi NUDECs in un sol colpo.

Così ha dato un fortissimo impulso alle attività di intervento e prevenzione per le alluvioni a partire dal livello comunitario.

Questi stessi gruppi NUDECs stanno ora agendo per il territorio in due modi:

  1. con attività di monitoraggio dei rischi presenti, per preparare al meglio l’azione in caso di emergenza
  2. con attività di rilevazione di nuovi rischi, per aggiornare le mappe del rischio di cui sono stati dotati dalla città

Tutto avviene integrando le azioni della protezione e difesa civile grazie ad un contributo che va a coprirne i vuoti.

Alcuni membri dei 28 gruppi NUDECs creati nel 2021 – immagine Amministrazione di Petropolis

I NUDECs Sempre Più Presenti Sul Territorio

Dal 2012, quando per la prima volta sono stati creati, i gruppi NUDECs hanno avuto una diffusione anche all’esterno dello stato di Rio.

Nella città di Belo Horizonte (stato del Minas Gerais), sono attivi ben 49 gruppi NUDECs. Oltre 450 persone sono formate e l’attività di formazione e reclutamento continua.

Ancora, ricordiamo la presenza dei gruppi NUDECs anche nella città di Aracaju, capitale dello stato di Sergipe, il più piccolo stato del Brasile.

Nell’ambito di un territorio senza enormi possibilità logistiche, l’organizzazione della difesa civile con i NUDECs è particolarmente importante.

Essi infatti, monitorano costantemente il rischio di alluvioni e propongono variazioni alle mappe di rischio.

Inoltre, stanno effettuando un lavoro di educazione capillare per permettere alle persone eventualmente coinvolte in un’alluvione di facilitare l’espletamento del soccorso.

Esistono molti altri esempi, meritevoli di attenzione, tra cui quello dello stato del Paranà, che è la “casa” della città che dobbiamo prendere come esempio per il concetto di smart city sostenibile e proiettata verso la vivibilità del futuro, Curitiba.

Gli esempi sopra, sono stati citati solo per dare un’idea della progressione dei NUDECs.

Tali esempi testimoniano l’importanza crescente dei gruppi nell’ambito dei sistemi di difesa e protezione civile dai rischi ambientali e climatici.

Difesa civile è formazione
Formazione NUDECs ad Aracaju – immagine Governo di Aracaju

Difesa Civile: Organizzazione e Componenti

Molto interessante l’associazione che si sta sempre più determinando in Brasile tra i NUDECs ed i NACs.

Questi ultimi sono gruppi speciali per l’allerta in caso di forti piogge (a loro volta con ruolo di prevenzione dei rischi ed intervento nella fase acuta dell’emergenza).

Al momento, rimaniamo sugli aspetti organizzativi, o meglio sulle componenti essenziali che permettono ai NUDECs di ottenere grandi risultati.

Tutto si basa sulla formazione, per cui le componenti essenziali vanno ricercate nel manuale ufficiale realizzato dalla ONG Care Brasil.

Prima di tutto, la mappa del rischio, che deve essere conosciuta e soprattutto “modificata” in modo condiviso sulla base della specifica situazione.

Cosa persino più importante, è la valutazione del trend che ci si può attendere dati i cambiamenti climatici ed ambientali in atto.

Poi le strutture istituzionali che devono essere ben conosciute per conoscere “gli spazi” di manovra ed evitare sovrapposizioni.

Le Azioni Esclusive

Inoltre, vi sono tutta una serie di attività che possono essere svolte in esclusiva dai NUDECs in fase di prevenzione, in quanto essi sono molto più presenti sul territorio fisicamente.

Nonostante la ridotta disponibilità di strumenti e mezzi, la loro presenza costante non è meno importante di quella delle istituzioni competenti per materia.

Vi è un referente ed il resto dei membri, ad ognuno dei quali viene assegnato uno specifico compito, che può essere tanto “in solitaria” quanto in piccoli gruppi.

Ad esempio, le attività di allerta per una possibile alluvione che sta sopraggiungendo può essere capillarizzata al massimo, con l’ausilio di strumenti già disponibili, anche tecnologici.

Altre attività, come ad esempio la rimozione di detriti in un corso d’acqua, oppure la protezione di una struttura, necessitano di gruppi numerosi di NUDECs.

Difesa civile in fase di prevenzione lungi i corsi d'acqua a rischio di alluvione
Monitoraggio dei livelli dei corsi d’acqua – immagine CARE Brasil

Difesa Civile Nelle Alluvioni: Come I NUDECs Salvano Vite

E’ interessante notare come i NUDECs possono ben intrecciare la loro attività con altre, sempre rilevanti in tema di alluvioni e, più in generale, di rischi idrogeologici.

Pensiamo alla Metodologia Horigome: i NUDECs potrebbero realizzare la barriera con gli pneumatici usati. Così come tutte le attività previste dal programma per il Recupero Sostenibile creato dopo il terremoto di Cinchona.

Quando si cominciano ad integrare azioni davvero utili ed alla portata, ne escono opportunità straordinarie: anche questo è uno dei motivi che hanno portato alla creazione dei NUDECs.

Ecco perché non si tratta solo di azioni di emergenza, ma anche di protezione della salute pubblica, viste le importanti implicazioni sanitarie delle alluvioni.

Gli effetti dell’alluvione a Nova Friburgo nel 2012 – immagine EBC

I NUDECs In Azione

Prendendo come esempio quello che i primissimi NUDECs hanno fatto, nel corso delle alluvioni che anora una volta si sono verificate a Teresopoli, Petropolis e Nova Friburgo pochi mesi dopo la formazione di questi gruppi, abbiamo quanto segue:

  • attivazione dell’allarme prima dell’arrivo dell’alluvione
  • facilitazione dell’evacuazione
  • estrazione di persone rimaste intrappolate dal passaggio dell’acqua
  • orientamento dei soccorsi sanitari
  • monitoraggio dell’evoluzione del rischio

Sembrano cose banali, tuttavia essenziali soprattutto se calate nella realtà locale, quando capillarmente i servizi di emergena non riescono ad arrivare.

Non è poi così banale se pensiamo che i beneficiari dell’azione comunitaria dei NUDECs sono state qualcosa come 35 mila famiglie.

Soprattutto le tempistiche sono state importanti.

Questa rapidità di azione ha permesso di salvare molte vite prima dell’attivazione dei soccorsi, che hanno a loro volta avuto notevole facilitazione nella propria attività.

L’attività di prevenzione, poi, è continuata anche in futuro, al punto che oggi viene anche considerata come attività sentinella per la siccità ed il basso livello dei fiumi.

Questa è davvero una organizzazione di difesa civile ai massimi livelli.

Difesa civile ben organizzata un orgoglio da mostrare
Siamo tutti NUDECs (o dovremmo diventarlo) – immagine Prefettura di Niteroi

Conclusioni

I NUDECs sono un esempio straordinario di organizzazione della difesa civile per fronteggiare le grandi sfide ambientali e climatiche del presente e del futuro.

Il grande e più importante insegnamento, la cosa che li rende del tutto unici e soprattutto adattabili, è la coesistenza di tre pilastri dell’agire.

O, se vogliamo, i “3 passi” da compiere.

Ciascuno di questi pilastri o passi può essere sintetizzato con una parola.

  • Operativo

Il ruolo dei NUDECs è quello di “fare” cose, non soltanto di “chiedere” che si facciano.

  • Integrativo

I NUDECS completano quello che gli organismi istituzionali non riescono a coprire, sia nel tempo (anticipano i soccorsi) sia nello spazio (possono essere molto più capillari).

  • Immediato

I NUDECs agiscono subito, senza necessità di fondi esterni e/o materiali o logistica dedicata a supporto.

Si tratta di un insegnamento davvero straordinario, che va applicato tanto alle emergenze quanto ad ogni altro tema ambientale e climatico.

Soprattutto per questo, dobbiamo essere grati ai NUDECs.

Ancora meglio, dobbiamo diventare come loro.


Nella stessa categoria