{"id":49507,"date":"2026-02-23T14:19:05","date_gmt":"2026-02-23T14:19:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/?p=49507"},"modified":"2026-02-23T14:23:44","modified_gmt":"2026-02-23T14:23:44","slug":"fiume-cherio-palosco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/fiume-cherio-palosco\/","title":{"rendered":"Fiume Cherio a Palosco"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"gb-text\">Fiume Cherio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fiume Cherio scorre all&#8217;interno della provincia di Bergamo, per una lunghezza totale di 32 km. Attraversa il territorio di vari comuni, tra cui quello di Palosco, oggetto di interesse in questa occasione, prima di confluire nell&#8217;Oglio, di cui \u00e8 affluente di destra. Il fiume Cherio forma anche il lago di Endine, nella Val Cavallina, definendo un paesaggio molto caratteristico e interessante dal punto di vista delle potenzialit\u00e0 della natura come infrastruttura di protezione. Per quanto riguarda le esondazioni, <a href=\"https:\/\/primabergamo.it\/attualita\/da-regione-12-milioni-per-evitare-le-esondazioni-del-fiume-cherio-a-gorlago\/\" class=\"test-link\">sono frequenti anche se piuttosto circoscritte in zone non particolarmente urbanizzate<\/a>. Questo \u00e8 il motivo per il quale il fiume Cherio pu\u00f2 diventare un esempio illustrativo del ruolo protettivo della natura.<\/p>\n\n\n<style>.ablocks-block-e3618636-cc63-457a-98e6-7d60b7f21e0e { position:relative;transition:border 0s ease,background 0s ease,box-shadow 0s ease; } .ablocks-block-e3618636-cc63-457a-98e6-7d60b7f21e0e .ablocks-map-block { width:100%;height:250px; } <\/style>\t\t<div class=\"ablocks-block ablocks-block-e3618636-cc63-457a-98e6-7d60b7f21e0e ablocks-block--map\">\n\t\t\t\t\t<div \n\t\t\tdata-settings='{&quot;mapMarkerList&quot;:[{&quot;content&quot;:&quot;&quot;,&quot;customIconHeight&quot;:&quot;50&quot;,&quot;customIconUrl&quot;:&quot;&quot;,&quot;customIconWidth&quot;:&quot;30&quot;,&quot;iconType&quot;:&quot;default&quot;,&quot;id&quot;:&quot;0&quot;,&quot;isDefault&quot;:&quot;1&quot;,&quot;isOpen&quot;:&quot;1&quot;,&quot;label&quot;:&quot;Fiume Cherio&quot;,&quot;lat&quot;:&quot;45.582924053853&quot;,&quot;lng&quot;:&quot;9.835351606652235&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Fiume Cherio a Palosco&quot;}],&quot;mapZoom&quot;:12,&quot;scrollWheelZoom&quot;:true,&quot;mapType&quot;:&quot;GM&quot;,&quot;centerIndex&quot;:0,&quot;defaultMarkerIcon&quot;:&quot;https:\\\/\\\/www.fabbricaambiente.com\\\/portale\\\/wp-content\\\/plugins\\\/ablocks\\\/assets\\\/images\\\/marker-icon.png&quot;,&quot;iconHeight&quot;:&quot;50&quot;,&quot;iconWidth&quot;:&quot;30&quot;}' \n\t\t\tclass=\"ablocks-map-block\"\n\t\t>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra caratteristica interessante del fiume Cherio riguarda la questione ambientale: infatti, nel recente passato <a href=\"https:\/\/www.fipsasbergamo.it\/inquinamento-nel-fiume-cherio-le-guardie-fipsas-bergamo-recuperano-160-kg-di-pesce-morto\/\" class=\"test-link\">si sono verificati episodi di mor\u00ece di pesci<\/a>, cos\u00ec come anche <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/milano\/il-fiume-cherio-diventa-improvvisamente-bianco-indagano-i-forestali\/\" class=\"test-link\">sversamenti di materiali<\/a> che hanno preoccupato molto la popolazione locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta dunque di un fiume da tenere in attenta considerazione, da entrambi i punti di vista: gli scenari rappresentati di seguito tengono conto della possibilit\u00e0 di agire, in modo esclusivamente naturale, per ridurre la vulnerabilit\u00e0 tanto alle esondazioni, quanto alla eventuale presenza di contaminazione chimica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima, per\u00f2, l\u2019immagine di riferimento che fa da base sulla quale si sono realizzate le simulazioni (<em>immagine datata 23 Marzo 2007, caricata online, licenza Creative Commons, ritagliata a dimensioni di 1024\u00d71024 pixel<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" class=\"gbp--border-radius gb-media-3dc5ce4b\" src=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-1.jpg\" alt=\"Il fiume Cherio a Palosco\" title=\"Fiume Cherio a Palosco 1024x1024\" srcset=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-1.jpg 1024w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-1-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\n\n\n\n<h2 class=\"gb-text\">Il Fiume Cherio nel Suo Tratto Finale in Quel di Palosco<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019immagine di riferimento, sebbene non recente, rappresenta un caso emblematico di molti tratti fluviali situati in aree a bassa urbanizzazione. Ci troviamo infatti in prossimit\u00e0 della confluenza del fiume Cherio nel fiume Oglio, in un contesto caratterizzato da un\u2019elevata presenza di elementi naturali e da una limitata pressione antropica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diffusione di vegetazione e suolo naturale costituisce un valore aggiunto su cui intervenire in modo mirato, anche nell\u2019ottica di rendere pi\u00f9 efficaci eventuali opere infrastrutturali esistenti, come le vasche di laminazione, integrandole con soluzioni basate sulla natura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul lato sinistro dell\u2019immagine lo spazio di intervento risulta limitato dalla presenza della strada e di elementi connessi alla viabilit\u00e0. Sul versante destro, invece, l\u2019area disponibile \u00e8 decisamente pi\u00f9 ampia e si presta alla realizzazione di scenari differenziati. In un contesto territoriale come questo, caratterizzato dalla vicinanza ad altri corsi d\u2019acqua di rilievo, l\u2019incremento della permeabilit\u00e0 del suolo rappresenta la strategia prevalente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, l\u2019aumento della capacit\u00e0 di infiltrazione e ritenzione idrica del suolo, concentrato soprattutto sul versante destro, deve svolgere una duplice funzione: rallentare il flusso dell\u2019acqua e contribuire alla riduzione della portata sia in caso di esondazione sia in presenza di deflusso superficiale generato da precipitazioni intense. In tali condizioni, il ruscellamento verso l\u2019alveo costituisce uno dei fattori determinanti per l\u2019innesco o l\u2019aggravamento degli eventi di piena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto alla funzione infiltrativa, non deve essere trascurato il ruolo di barriera naturale che specifici elementi vegetali possono esercitare. Tale funzione risulta particolarmente rilevante sul versante sinistro, a protezione della strada e delle aree insediate, ma assume importanza anche nella fase post-esondazione, quando la vegetazione pu\u00f2 contribuire alla filtrazione e alla progressiva depurazione delle acque di ristagno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli scenari elaborati per questo tratto del fiume Cherio tengono quindi conto non solo della riduzione della vulnerabilit\u00e0 alle esondazioni, ma anche della gestione del periodo successivo agli eventi estremi, integrando obiettivi di sicurezza idraulica e prevenzione sanitaria, sia in condizioni ordinarie sia in situazioni di emergenza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"gb-text\">Sintesi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla base dell\u2019immagine di partenza, il fiume Cherio, nel tratto che scorre nel terriotrio di Palosco, pu\u00f2 essere sottoposto a un intervento di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"gb-element-7c8e52a3\">\n<li class=\"gb-text-b7d21871\"><span class=\"gb-shape\"><svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"32\" height=\"32\" viewBox=\"0 0 256 256\"><path d=\"M176.49,95.51a12,12,0,0,1,0,17l-56,56a12,12,0,0,1-17,0l-24-24a12,12,0,1,1,17-17L112,143l47.51-47.52A12,12,0,0,1,176.49,95.51ZM236,128A108,108,0,1,1,128,20,108.12,108.12,0,0,1,236,128Zm-24,0a84,84,0,1,0-84,84A84.09,84.09,0,0,0,212,128Z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"gb-text\">incremento della capacit\u00e0 di infiltrazione e ritenzione idrica del suolo;<\/span><\/li>\n\n\n\n<li class=\"gb-text-11009d6d\"><span class=\"gb-shape\"><svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"32\" height=\"32\" viewBox=\"0 0 256 256\"><path d=\"M176.49,95.51a12,12,0,0,1,0,17l-56,56a12,12,0,0,1-17,0l-24-24a12,12,0,1,1,17-17L112,143l47.51-47.52A12,12,0,0,1,176.49,95.51ZM236,128A108,108,0,1,1,128,20,108.12,108.12,0,0,1,236,128Zm-24,0a84,84,0,1,0-84,84A84.09,84.09,0,0,0,212,128Z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"gb-text\">creazione di barriere naturali protettive, con intensit\u00e0 differenziata tra i due versanti;<\/span><\/li>\n\n\n\n<li class=\"gb-text-ca02a4d8\"><span class=\"gb-shape\"><svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"32\" height=\"32\" viewBox=\"0 0 256 256\"><path d=\"M176.49,95.51a12,12,0,0,1,0,17l-56,56a12,12,0,0,1-17,0l-24-24a12,12,0,1,1,17-17L112,143l47.51-47.52A12,12,0,0,1,176.49,95.51ZM236,128A108,108,0,1,1,128,20,108.12,108.12,0,0,1,236,128Zm-24,0a84,84,0,1,0-84,84A84.09,84.09,0,0,0,212,128Z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"gb-text\">rallentamento e riduzione della portata del deflusso superficiale;<\/span><\/li>\n\n\n\n<li class=\"gb-text-2bb49069\"><span class=\"gb-shape\"><svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"32\" height=\"32\" viewBox=\"0 0 256 256\"><path d=\"M176.49,95.51a12,12,0,0,1,0,17l-56,56a12,12,0,0,1-17,0l-24-24a12,12,0,1,1,17-17L112,143l47.51-47.52A12,12,0,0,1,176.49,95.51ZM236,128A108,108,0,1,1,128,20,108.12,108.12,0,0,1,236,128Zm-24,0a84,84,0,1,0-84,84A84.09,84.09,0,0,0,212,128Z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"gb-text\">rimozione selettiva di specifici inquinanti ambientali, mediante l\u2019introduzione di elementi naturali biocompatibili dotati di affinit\u00e0 nei confronti delle sostanze rilevate o potenzialmente presenti.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le immagini seguenti mostrano 4 possibili trasformazioni del territorio (scenari), ottenute a partire da una fotografia reale e rielaborata con strumenti di intelligenza artificiale. Gli elementi naturali presenti (corsi d\u2019acqua, vegetazione, aree di espansione, sistemi verdi, suolo) <a href=\"http:\/\/fabbricaambiente.com\">sono stati rafforzati<\/a>, ampliati e\/o riorganizzati per mostrare come la natura potrebbe svolgere una funzione pi\u00f9 efficace di protezione contro eventi alluvionali estremi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta di progetti esecutivi, ma di visualizzazioni esplorative, pensate per rendere visibile ci\u00f2 che spesso rimane invisibile nel dibattito pubblico: il potenziale della natura come prima infrastruttura di sicurezza. Queste immagini sono un invito al confronto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"gb-accordion\">\n<div class=\"gb-accordion__item gb-accordion__item-2bbd680f\">\n<div role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"gb-accordion__toggle gb-accordion__toggle-b3e6361b\" id=\"gb-accordion-toggle-b3e6361b\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Primo Scenario<\/h2>\n\n\n\n<span class=\"gb-accordion__toggle-icon gb-accordion__toggle-icon-41109fb0\"><span class=\"gb-accordion__toggle-icon-open\"><svg aria-hidden=\"true\" viewBox=\"0 0 256 256\"><rect width=\"256\" height=\"256\" fill=\"none\"><\/rect><polyline points=\"208 96 128 176 48 96\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"16\"><\/polyline><\/svg><\/span><span class=\"gb-accordion__toggle-icon-close\"><svg aria-hidden=\"true\" viewBox=\"0 0 256 256\"><rect width=\"256\" height=\"256\" fill=\"none\"><\/rect><polyline points=\"48 160 128 80 208 160\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"16\"><\/polyline><\/svg><\/span><\/span>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"gb-accordion__content\" id=\"gb-accordion-content-9bca1b55\">\n<div class=\"gb-element-5433cce5\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-4.png\" alt=\"Il fiume Cherio a Palosco - primo scenario\" class=\"wp-image-49509\" srcset=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-4.png 1024w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-4-300x300.png 300w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-4-150x150.png 150w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-4-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo scenario si evidenziano interventi differenziati tra i due versanti. Sul lato sinistro l\u2019attenzione \u00e8 rivolta principalmente all\u2019aumento della capacit\u00e0 di infiltrazione del suolo, mentre sul versante destro si sviluppa un\u2019azione pi\u00f9 strutturata di contrasto alla contaminazione e di rallentamento del flusso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul versante sinistro l\u2019inserimento degli elementi naturali \u00e8 organizzato secondo una sequenza alternata di fasce vegetate e strisce filtranti prive di copertura erbosa, costituite da suolo ad alta permeabilit\u00e0. Sono presenti tre file parallele di elementi vegetali, separate da due strisce infiltranti, con l\u2019obiettivo di alternare barriere vegetali e superfici a elevata capacit\u00e0 di assorbimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sia in caso di esondazione sia in presenza di deflusso superficiale, l\u2019acqua si trova quindi a interagire con una serie progressiva di dispositivi naturali che ne rallentano la velocit\u00e0 e ne riducono gradualmente la portata. L\u2019alternanza tra fasce filtranti e vegetazione barriera rappresenta una configurazione ricorrente nelle aree a bassa urbanizzazione, dove \u00e8 possibile distribuire l\u2019intervento su superfici estese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel presente scenario le strisce filtranti non sono vegetate, principalmente per rendere visibile in modo chiaro la struttura dell\u2019intervento. Nella pratica, tali superfici possono essere integrate con coperture erbacee a bassa densit\u00e0, mantenendo comunque la funzione prevalente di infiltrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul lato destro, in prossimit\u00e0 della rima dell\u2019acqua, \u00e8 presente una fascia di suolo altamente permeabile, destinata ad ammortizzare gli innalzamenti periodici e di modesta entit\u00e0 del livello idrico. Alle sue spalle si sviluppano elementi vegetali selezionati per la capacit\u00e0 di assorbimento e immobilizzazione degli inquinanti intercettati dal primo strato infiltrante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ampia area disponibile sul versante destro ospita inoltre un manto di vegetazione diffusa su suolo ad alta capacit\u00e0 assorbente. Questa configurazione contribuisce al rallentamento del deflusso superficiale, favorendo la ritenzione idrica e i processi di depurazione naturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel complesso, questo scenario \u00e8 particolarmente adatto a condizioni di normalit\u00e0 o di moderata criticit\u00e0 idraulica. La sua efficacia risiede nell\u2019azione costante di infiltrazione, ritenzione e depurazione, mentre l\u2019effetto barriera risulta meno marcato, rendendolo meno indicato per fronteggiare esondazioni di elevata intensit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"gb-accordion__item gb-accordion__item-9b847552\">\n<div role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"gb-accordion__toggle gb-accordion__toggle-ff802624\" id=\"gb-accordion-toggle-ff802624\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Secondo Scenario<\/h2>\n\n\n\n<span class=\"gb-accordion__toggle-icon gb-accordion__toggle-icon-20d8d2a5\"><span class=\"gb-accordion__toggle-icon-open\"><svg aria-hidden=\"true\" viewBox=\"0 0 256 256\"><rect width=\"256\" height=\"256\" fill=\"none\"><\/rect><polyline points=\"208 96 128 176 48 96\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"16\"><\/polyline><\/svg><\/span><span class=\"gb-accordion__toggle-icon-close\"><svg aria-hidden=\"true\" viewBox=\"0 0 256 256\"><rect width=\"256\" height=\"256\" fill=\"none\"><\/rect><polyline points=\"48 160 128 80 208 160\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"16\"><\/polyline><\/svg><\/span><\/span>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"gb-accordion__content\" id=\"gb-accordion-content-4bfade4c\">\n<div class=\"gb-element-f62a8ad5\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod2.png\" alt=\"Il fiume Cherio a Palosco - secondo scenario\" class=\"wp-image-49510\" srcset=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod2.png 1024w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod2-300x300.png 300w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod2-150x150.png 150w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod2-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo scenario la protezione naturale integra in modo equilibrato due funzioni principali: l\u2019effetto barriera e l\u2019incremento della capacit\u00e0 di infiltrazione e ritenzione idrica del suolo. Entrambi i versanti concorrono sia al rallentamento del flusso sia all\u2019assorbimento progressivo delle acque, in caso di esondazione o di deflusso superficiale generato da precipitazioni intense.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul versante sinistro, rispetto al primo scenario, sono presenti due strisce di suolo non vegetato ad elevata permeabilit\u00e0, separate da una fila di arbusti di altezza significativa. Tale configurazione \u00e8 finalizzata a intercettare e rallentare sia le acque di esondazione sia il deflusso superficiale proveniente dall\u2019area retrostante, favorendo un accumulo temporaneo in corrispondenza della fascia arbustiva e una successiva infiltrazione diffusa attraverso le superfici permeabili adiacenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella parte superiore dell\u2019immagine, lungo la riva sinistra, si osserva una serie di piante acquatiche robuste con funzione di stabilizzazione spondale e di barriera idraulica. Elementi analoghi sono presenti anche sul versante opposto, ma in posizione differente, a riflettere le diverse condizioni di velocit\u00e0 del flusso e a migliorare l\u2019effetto di rallentamento nei punti pi\u00f9 sensibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza di arbusti di dimensioni maggiori nella porzione centrale superiore del versante sinistro rafforza ulteriormente la protezione nei confronti degli insediamenti situati a breve distanza dall\u2019alveo, aumentando la capacit\u00e0 di attenuazione della portata in caso di evento di piena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul versante destro si evidenzia una fascia di piante acquatiche in prossimit\u00e0 della rima dell\u2019acqua, con funzione combinata di depurazione e consolidamento dell\u2019argine. Tale fascia definisce un margine netto del percorso fluviale, oltre il quale si sviluppa una zona pianeggiante con vegetazione molto bassa e suolo ad elevata capacit\u00e0 di assorbimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa zona piana \u00e8 concepita come area di raccolta temporanea, destinata a favorire l\u2019accumulo controllato delle acque e a limitarne lo scambio diretto con il fiume. \u00c8 delimitata anteriormente dalla fascia di piante acquatiche e posteriormente da una barriera vegetale con funzione prevalente di rallentamento del flusso, cos\u00ec da incentivare la ritenzione idrica e l\u2019infiltrazione progressiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel complesso, questo scenario attribuisce priorit\u00e0 alla capacit\u00e0 di rallentare in modo significativo, e in alcuni casi quasi arrestare, la progressione dell\u2019acqua in entrambe le direzioni, portando al massimo livello possibile l\u2019assorbimento su entrambi i versanti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"gb-accordion__item gb-accordion__item-a2094ef4\">\n<div role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"gb-accordion__toggle gb-accordion__toggle-4aefc3e2\" id=\"gb-accordion-toggle-4aefc3e2\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Terzo Scenario<\/h2>\n\n\n\n<span class=\"gb-accordion__toggle-icon gb-accordion__toggle-icon-c19177d1\"><span class=\"gb-accordion__toggle-icon-open\"><svg aria-hidden=\"true\" viewBox=\"0 0 256 256\"><rect width=\"256\" height=\"256\" fill=\"none\"><\/rect><polyline points=\"208 96 128 176 48 96\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"16\"><\/polyline><\/svg><\/span><span class=\"gb-accordion__toggle-icon-close\"><svg aria-hidden=\"true\" viewBox=\"0 0 256 256\"><rect width=\"256\" height=\"256\" fill=\"none\"><\/rect><polyline points=\"48 160 128 80 208 160\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"16\"><\/polyline><\/svg><\/span><\/span>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"gb-accordion__content\" id=\"gb-accordion-content-5471865f\">\n<div class=\"gb-element-c68cddc6\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod3-1.png\" alt=\"Il fiume Cherio a Palosco - terzo scenario\" class=\"wp-image-49512\" srcset=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod3-1.png 1024w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod3-1-300x300.png 300w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod3-1-150x150.png 150w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod3-1-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo scenario riprende l\u2019impostazione del precedente, introducendo per\u00f2 un rafforzamento sostanziale del versante destro, dove \u00e8 prevista una fascia di vegetazione alta, fitta e strutturata, con funzione di barriera efficace nei confronti sia delle acque di esondazione sia del deflusso superficiale proveniente dall\u2019area retrostante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa configurazione presuppone la necessit\u00e0 di contrastare volumi d\u2019acqua pi\u00f9 consistenti, risultando quindi particolarmente indicata in presenza di precipitazioni intense o frequenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Procedendo dalla rima dell\u2019acqua verso l\u2019interno del versante destro, si distinguono quattro livelli di protezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo livello \u00e8 costituito dalla fascia di piante acquatiche con funzione depurativa e stabilizzatrice dell\u2019argine, analoga a quella descritta nel secondo scenario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo livello \u00e8 rappresentato da un\u2019area vegetata ad elevata capacit\u00e0 di infiltrazione, arricchita dalla presenza di specie acquatiche galleggianti selezionate per la capacit\u00e0 di assorbimento mirato di nutrienti e contaminanti chimici, inclusi metalli pesanti e idrocarburi. La composizione di questa fascia pu\u00f2 essere modulata nel tempo in funzione dei parametri chimico-fisici rilevati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo livello consiste in una zona di vegetazione alta e densa, composta da specie differenziate per struttura e sviluppo verticale. Questa fascia agisce come barriera fisica al flusso, riducendo la velocit\u00e0 e la portata delle acque, favorendo l\u2019accumulo temporaneo nella zona antistante e incrementando l\u2019efficacia complessiva dell\u2019infiltrazione. L\u2019estensione e la geometria di tale area risultano determinanti ai fini dell\u2019effetto barriera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quarto livello \u00e8 costituito da un\u2019ulteriore area infiltrante, situata pi\u00f9 internamente, con funzione di regolazione finale della velocit\u00e0 e della portata del flusso in entrambe le direzioni. Pur avendo un effetto meno marcato rispetto ai livelli precedenti, contribuisce alla stabilizzazione complessiva del sistema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per queste caratteristiche, il terzo scenario risulta particolarmente adatto in caso di esondazioni significative e di eventi meteorici intensi, grazie alla combinazione strutturata di rallentamento, accumulo temporaneo e infiltrazione progressiva.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"gb-accordion__item gb-accordion__item-c1748d76\">\n<div role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"gb-accordion__toggle gb-accordion__toggle-1da9da64\" id=\"gb-accordion-toggle-1da9da64\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quarto Scenario<\/h2>\n\n\n\n<span class=\"gb-accordion__toggle-icon gb-accordion__toggle-icon-ed196217\"><span class=\"gb-accordion__toggle-icon-open\"><svg aria-hidden=\"true\" viewBox=\"0 0 256 256\"><rect width=\"256\" height=\"256\" fill=\"none\"><\/rect><polyline points=\"208 96 128 176 48 96\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"16\"><\/polyline><\/svg><\/span><span class=\"gb-accordion__toggle-icon-close\"><svg aria-hidden=\"true\" viewBox=\"0 0 256 256\"><rect width=\"256\" height=\"256\" fill=\"none\"><\/rect><polyline points=\"48 160 128 80 208 160\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"16\"><\/polyline><\/svg><\/span><\/span>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"gb-accordion__content\" id=\"gb-accordion-content-7a55fac9\">\n<div class=\"gb-element-200e3934\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-12.png\" alt=\"Il fiume Cherio a Palosco - quarto scenario\" class=\"wp-image-49513\" srcset=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-12.png 1024w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-12-300x300.png 300w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-12-150x150.png 150w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-12-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quarto scenario introduce un elemento distintivo sul versante destro: un sistema di vie inerbite disposte su pi\u00f9 livelli altimetrici, progettate per intercettare e convogliare le acque di esondazione verso un\u2019area esterna di accumulo e depurazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le vie inerbite, riconoscibili per la differente tonalit\u00e0 della copertura vegetale, rappresentano percorsi preferenziali di deflusso controllato. La presenza di pi\u00f9 tracciati paralleli consente di distribuire il volume idrico e di raccoglierlo in modo tempestivo, riducendo la dispersione incontrollata sul versante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diversa composizione vegetale delle singole vie inerbite \u00e8 funzionale a obiettivi specifici: filtrazione dei sedimenti, riduzione della velocit\u00e0 del flusso e assorbimento selettivo di contaminanti chimici. La scelta delle specie viene effettuata in base alle caratteristiche qualitative delle acque e ai potenziali carichi inquinanti del tratto considerato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di sotto delle vie inerbite \u00e8 presente una fascia vegetata diffusa, con funzione filtrante e di supporto, destinata a intercettare la quota residua di acqua che non viene completamente convogliata nei percorsi preferenziali, rafforzando l\u2019azione depurativa complessiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul versante sinistro si osserva una maggiore densit\u00e0 di vegetazione bassa in prossimit\u00e0 della rima dell\u2019acqua, seguita da una zona ad elevata capacit\u00e0 di infiltrazione e ritenzione priva di copertura vegetale. Solo in corrispondenza del margine estremo, a contatto con la rete stradale, \u00e8 prevista una fascia di piante con duplice funzione: costituire l\u2019ultima barriera alle acque di esondazione e intercettare gli inquinanti di origine veicolare, che possono essere mobilizzati dal deflusso superficiale e convogliati verso l\u2019alveo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo scenario risulta particolarmente adatto in caso di esondazioni moderate e per il controllo costante dei carichi inquinanti. La combinazione tra deflusso guidato, filtrazione selettiva e infiltrazione diffusa lo rende una soluzione flessibile, capace di adattarsi a diversi livelli di rischio idraulico e ambientale e di costituire la base per configurazioni di protezione naturale pi\u00f9 articolate.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"gb-accordion__item gb-accordion__item-0a511e7a\">\n<div role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"gb-accordion__toggle gb-accordion__toggle-faa17756\" id=\"gb-accordion-toggle-faa17756\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riepilogo Immagini<\/h2>\n\n\n\n<span class=\"gb-accordion__toggle-icon gb-accordion__toggle-icon-884aaed6\"><span class=\"gb-accordion__toggle-icon-open\"><svg aria-hidden=\"true\" viewBox=\"0 0 256 256\"><rect width=\"256\" height=\"256\" fill=\"none\"><\/rect><polyline points=\"208 96 128 176 48 96\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"16\"><\/polyline><\/svg><\/span><span class=\"gb-accordion__toggle-icon-close\"><svg aria-hidden=\"true\" viewBox=\"0 0 256 256\"><rect width=\"256\" height=\"256\" fill=\"none\"><\/rect><polyline points=\"48 160 128 80 208 160\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" stroke-width=\"16\"><\/polyline><\/svg><\/span><\/span>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"gb-accordion__content\" id=\"gb-accordion-content-8ef5ffcb\">\n<div class=\"gb-element-7f1087d4\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito le immagini, con possibilit\u00e0 di ingrandimento, dei quattro scenari descritti sopra.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"gb-element-d4899dec\">\n<div>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-4.png\" alt=\"Fiume Cherio a Palosco - primo scenario\" class=\"wp-image-49509\" srcset=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-4.png 1024w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-4-300x300.png 300w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-4-150x150.png 150w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-4-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fiume Cherio a Palosco &#8211; primo scenario<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod2.png\" alt=\"Fiume Cherio a Palosco - secondo scenario\" class=\"wp-image-49510\" srcset=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod2.png 1024w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod2-300x300.png 300w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod2-150x150.png 150w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod2-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fiume Cherio a Palosco &#8211; secondo scenario<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod3-1.png\" alt=\"Fiume Cherio a Palosco - terzo scenario\" class=\"wp-image-49512\" srcset=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod3-1.png 1024w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod3-1-300x300.png 300w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod3-1-150x150.png 150w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-10-mod3-1-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fiume Cherio a Palosco &#8211; terzo scenario<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-12.png\" alt=\"Fiume Cherio a Palosco - quarto scenario\" class=\"wp-image-49513\" srcset=\"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-12.png 1024w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-12-300x300.png 300w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-12-150x150.png 150w, https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiume-Cherio-a-Palosco-1024x1024-test-12-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fiume Cherio a Palosco &#8211; quarto scenario<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"gb-text\">Disclaimer<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste immagini non propongono soluzioni, ma diverse possibilit\u00e0. Sono state generate a partire da una fotografia reale (al momento dello scatto) e rielaborata con strumenti di intelligenza artificiale per immaginare come il territorio potrebbe apparire se la natura fosse rafforzata nel suo ruolo di protezione. Gli elementi presenti non rappresentano interventi progettuali n\u00e9 indicazioni operative, ma una visualizzazione esplorativa basata su principi noti di gestione naturale dell\u2019acqua e di ogni altra risorsa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni territorio ha caratteristiche, vincoli e storie proprie: inoltre per questo le immagini postate sopra non vanno lette come risposte, ma come domande aperte rivolte a chi vive, amministra e conosce questi luoghi. Il loro scopo \u00e8 rendere visibile ci\u00f2 che spesso rimane astratto: il potenziale della natura come prima infrastruttura di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le visualizzazioni presenti sul portale non costituiscono proposte progettuali, n\u00e9 indicazioni tecniche, ma diventano strumenti di supporto al dialogo e alla riflessione collettiva. In estrema sintesi si pu\u00f2 concludere che le immagini del portale non sostituiscono il confronto locale, bens\u00ec lo aprono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Fiume Cherio, in prossimit\u00e0 della sua confluenza nell&#8217;Oglio, offre l&#8217;occasione per intervenire sulla natura in aree estese di territorio, associando la  decontaminazione naturale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":49521,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[25],"class_list":["post-49507","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alluvioni","tag-ia-versione-alfa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49507","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49507"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49529,"href":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49507\/revisions\/49529"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabbricaambiente.com\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}